Cronaca

Arrestato «Lucifero»

Si chiama Luceafar Barbosu, rumeno di 34 anni. Boss della prostituzione tra Vercelli e Lomellina

Manette
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VERCELLI - Si chiama Luceafar Barbosu. E’ di nazionalità rumena, ha 34 anni, è residente nel Comune di Mortara e risulta disoccupato alle autorità italiane. Quasi l’identikit di una persona innocua. Invece il suo soprannome la dice lunga sulle sue caratteristiche e i suoi comportamenti: «Lucifero». Il motivo sarebbe il colore pallido del volto e, soprattutto, l’aggressività con cui costringeva diverse donne a prostituirsi, fra Vercelli e Vigevano. Donne costrette con la violenza a «vendersi» soprattutto nei parcheggi e negli slarghi vicino ai cimiteri. Ora è stato arrestato dalle forze dell’ordine. Su «Lucifero» pendeva infatti una condanna di anni 3 e mesi 8 di reclusione. Pesanti le accuse: ricettazione, porto abusivo di armi, associazione a delinquere e sfruttamento della prostituzione. I fatti contestati all’uomo sono appunto avvenuti fra Vigevano e Vercelli tra il 2008 e il 2011. «Lucifero» fa parte noto gruppo criminale «clan dei Rom», operante da anni in particolare nella Lomellina.