Scuole vercellesi

C'è la varicella, a Vercelli classi dimezzate

Medici e pediatri sorpresi, ma rassicurano: «Nessuna emergenza. Con le dovute precauzioni, cioè stare al caldo e assumere le medicine prescritte dal pediatra, non c’è alcun pericolo per il paziente»

Il manifestarsi della malattia in un'immagine di repertorio
Il manifestarsi della malattia in un'immagine di repertorio ()

VERCELLI - Scuole con classi dimezzate, ambulatori pediatrici presi d'assalto, genitori molto preoccupati: è emergenza varicella, a Vercelli. 
La malattia si sta diffondendo in modo sorprendente nella popolazione più giovane e a macchia di leopardo. Grande sorpresa tra i medici e in particolare i pediatri, abituati a trattare la patologia in primavera e durante l'arrivo dell'estate. Le due scuole cittadine che hanno registrato il maggior numero di assenti per varicella sono stati la scuola dell'infanzia «Korczack» e la primaria «Ferrarini», dove, in alcune classi, c'erano meno di dieci bimbi. A preoccupare non è solo la varicella ma anche la situazione influenza.

NESSUN ALLARMISMO - «Dalle tante segnalazioni arrivate da pediatri e genitori - spiega Gabriele Bagnasco, direttore del servizio di igiene e sanità pubblica dell’Azienda sanitaria vercellese - in questo periodo c’è un inasprimento dei casi. L’andamento è difficile da prevedere, solitamente i picchi arrivano ogni due anni e probabilmente quest’anno siamo nella fase di diffusione massima. D’altronde, per i bambini venire in contatto con soggetti infetti è facile. L’unica alternativa sarebbe non andare a scuola». Studi pediatrici presi d’assalto, quindi, anche se i medici tendono a non creare allarmismo. «Un tempo la varicella si diffondeva in primavera ed estate - commenta il pediatra Marcello Trada -, ora invece si diffonde tutto l’anno. Con le dovute precauzioni, cioè stare al caldo e assumere le medicine prescritte dal pediatra, non c’è alcun pericolo per il paziente».