Calcio

Pro Vercelli: quanto pesa l'assenza di Marchi

La sconfitta casalinga contro il Cittadella ha fatto emergere tutte le lacune di un attacco che senza il suo bomber spara a salve

VERCELLI - L’occasione di rimanere agganciati alla zona playoff in una giornata in cui molte delle squadre di prima fascia hanno vinto (dal Livorno all’Avellino, dal Vicenza al Lanciano), è sfumata per la Pro Vercelli al termine di una partita volenterosa ma inconcludente contro un Cittadella che nell’ultimo mese si è tirato fuori dai cinque posti della graduatoria che portano in serie C o allo spareggio salvezza, e lo ha fatto a suon di vittorie e di punti, tanto in casa quanto in trasferta. Eppure la Pro Vercelli ci ha provato, prima del gol di Francesco Stanco ha tenuto in mano il pallino del gioco, dopo la rete dell’ex modenese che ha deciso la partita, ha provato ad assediare la porta del quasi 46enne Pierobon ma portando attacchi sterili ed inconcludenti.

NO MARCHI NO GOL - Scazzola ha provato a mettere una pezza all’assenza dello squalificato Marchi che con 13 reti stagionali non solo è il vicecapocannoniere del campionato, ma anche l’autore del 50% delle reti stagionali della Pro Vercelli. Ma Di Roberto non è esattamente un cannoniere e Luppi, da sole due settimane a Vercelli, ci ha messo impegno e volontà ma alla fine non è mai risultato pericoloso. Sabato è risultato fin troppo evidente come Marchi regga quasi esclusivamente da solo il peso dell’attacco e senza il suo riferimento la squadra si organizza poco e male. I numeri, del resto, parlano chiaro, così come le mosse della disperazione del tecnico per sopperire alla mancanza del numero 9, ultima delle quali piazzare lo stopper Cosenza a fare il centravanti e a ricevere tutti i palloni buttati verso l’area di rigore del Cittadella. Ogni attacco è risultato vano e alla fine i veneti hanno portato via dal Piola i tre punti con un po’ di patema ma senza eccessiva sofferenza.

SOLUZIONI - Ma «l’emergenza Marchi» non è finta, in quanto il centravanti sarà assente anche nella trasferta di sabato prossimo a Frosinone dovendo scontare la seconda ed ultima giornata di squalifica. I problemi palesati contro il Cittadella, dunque, sono destinati a ripetersi anche in Ciociaria e Scazzola deve necessariamente trovare soluzioni alternative per rendere l’attacco della Pro Vercelli più incisivo. Scontata la conferma di Di Roberto, potrebbe essere inserito Beretta in un tridente con l’ex Varese e Luppi; ma le difficoltà reali sono di atteggiamento tattico: la squadra si appoggia troppo su Marchi, quando le idee scarseggiano si spara palla in avanti sperando che la punta di Gubbio inventi qualcosa. L’allenatore vercellese dovrà invece rendere questa squadra più dinamica, così da poter giungere ed essere pericolosa in area avversaria anche senza il suo bomber principe. In fondo si diceva così anche per il Milan quando c’era Ibrahimovic….