Mangiare fuori

A pranzo nella campagna vercellese, Da Balėn

Da decenni, nella frazione Castell'Apertole di Livorno Ferraris la famiglia Silvestro propone un'autentica cucina territoriale di rilievo.

Anna, Francesca e Angelo Silvestro, detto ĢBalėnģ
Anna, Francesca e Angelo Silvestro, detto ĢBalėnģ ()
Luci calde ed atmosfera ovattata in sala
Luci calde ed atmosfera ovattata in sala ()

LIVORNO FERRARIS - «Se Dio fece il cibo, è certo che il diavolo fece i cuochi». Si cita James Joyce nella carta del ristorante Da Balìn. Joyce, poeta irlandese cresciuto in una famiglia profondamente cattolica, impronta che di fronte alla visione dei fuochi e della fiamme che si sprigionano da una cucina può solo portare la mente ad immaginare scenari infernali. In realtà l'istrionico Angelo Silvestro, detto Balìn, può colpire per l'originalità e l'anima cosmopolita, ma non c'è nulla di diabolico nella sua cucina, ben piantata sulle fondamenta della tradizione piemontese.

Il gran fritto di rane e verdure
Il gran fritto di rane e verdure ()

IL PALLINO DELLA CUCINA - Spesso in giro per il mondo, Balìn, appunto, «pallino» torna e riparte, riaccende i fuochi, governa le fiamme, cucina risotti, mentre la quota rosa della famiglia tiene d'occhio la situazione in sala, dove a luci basse e immersi in un «cadre» estremamente rilassante ci si appresta a consultare la carta e i menù, che non rinnegano il paesaggio circostante, quello che ci si è appena lasciati alle spalle, percorrendo lunghi rettilinei tracciati tra le risaie, lunghi tratti percorsi per arrivare in questo antico edificio rurale adibito a ristorante ormai da più di tre decenni sotto la medesima insegna.

Il gustoso risotto al pomodoro e basilico
Il gustoso risotto al pomodoro e basilico ()

CUOCO ITINERANTE - Oggi uno chef imprenditore deve sapere fare molte più cose rispetto al tempo in cui gli era sufficiente mettersi al lavoro nella sua rovente cucina in attesa dell'arrivo dei tanti clienti ansiosi di sedersi ai suoi tavoli, ma oggi questo non basta, e allora, molto prima di altri, Angelo Silvestro ha messo a disposizione le sue capacità anche altrove. Quello che oggi si chiama catering a domicilio oppure cucina da trasferta, indirizzata verso "location" diverse da quella del proprio ristorante. Al passo con i tempi anche nella comunicazione web, perché, diversamente da quello di molti dei loro colleghi, il sito internet del ristorante Da Balìn è aggiornatissimo, e in questo periodo -per esempio- già anticipa quello che sarà il menù della Pasqua che verrà.

Risotto con porcini
Risotto con porcini ()

CARTA O MENÙ? - Ampia la scelta alla carta, ma anche i menù stagionali o tematici non lasciano spazio al dubbio: qui si mangia, e anche le porzioni sono all'altezza delle aspettative. Prima di tutto i risotti, ma nell'attesa perché non concedersi un breve giro esplorativo tra gli antipasti, riservandosi però lo spazio per una carne da cortile, oppure le immancabili rane in estate. Sul finire arriverà però la carta delle "galuperie", dei dessert per intenderci, veri viaggi attraverso la cultura del dolce mangiare in Piemonte. Ne volete ancora? Beh, in caso di giornate particolarmente conviviali non dimentichiamo che per un minimo di otto persone al tavolo sarà possibile affrontare collettivamente un vero gran fritto misto alla piemontese, oppure il carrello dei bolliti, con i fatidici sette tagli e sette salse, così come la classica bagna caoda servita con tutte le verdure di stagione, a sazietà.

La tavolozza di dessert
La tavolozza di dessert ()

SERVIZIO E CARTA DEI VINI - Un ristorante che ha una storia, e che non l'ha buttata via, lo si riconosce anche per un certo spessore della sua carta dei vini, ricca di etichette e di profondità di annate, in maniera tale da completare il piacere di condividere una giornata da ricordare, per il cibo, il vino, e il sorriso della graziosa Francesca, un plus non secondario.

La lista delle vivande, menų e carta dei vini
La lista delle vivande, menų e carta dei vini ()