Varallo

Pestaggio in classe, studenti sospesi

Disabile picchiata al "Pastore". La scuola si difende: nessuna omertà, subito intervenuti per capire cosa accaduto

Bullismo
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VARALLO - Continua a far discutere il grave episodio di bullismo avvenuto all'istituto alberghiero «Pastore», ai danni di una ragazzina disabile. Oggi due insegnanti della scuola sono andate a Torino a parlare alla trasmissione della Rai, «Storie vere», riconoscendo la gravità dell'accaduto ma anche difendendo il quotidiano impegno del corpo insegnante e l'immediata reazione dei vertici dell'istituto alla notizia del pestaggio subito dalla ragazza (di origini marocchine).

IL FATTO - Nel video girato da uno degli studenti coinvolti nel fattaccio si vede una studentessa che riceve prima alcuni calci da una coetanea, poi uno sputo da una seconda ragazza e quindi un altro sputo da uno studente. Le immagini sono state viste da decine di ragazzi in zona, prima che la polizia postale rimuovesse il video dalla rete. Molti studenti e, pare, genitori, hanno però registrato e scaricato le immagini, che quindi ancora circolano da un cellulare ad un altro. Sui fatti stanno indagando i carabinieri e l'autorità giudiziaria. C'è inoltre un'indagine del Ministero dell'Istruzione, per capire il ruolo dell'insegnante che le immagini immortalano durante le riprese. La docente nei 24 secondi del filmato, dei fatti avvenuti la settimana scorsa, non interviene a difesa della studentessa picchiata. Ma il fatto grave è che soprattutto dopo quanto avvenuto, non abbia comunicato il tutto ai colleghi e al preside. Un fatto di tale gravità, a detta di tanti colleghi, andrebbe sempre e comunque immediatamente segnalato. Di questo strano silenzio, ma non solo, la professoressa dovrà rispondere. Secondo la sua difesa, il video mostra solo uno spezzone del pestaggio, che in un secondo momento l'insegnante avrebbe tentato di impedire.

PROVVEDIMENTI - I ragazzi protagonisti dell'aggressione, tutti residenti in Valsesia, sono stati individuati. Nei giorni scorsi è stata disposta la sospensione dalle lezioni. L'insegnante sta invece regolarmente svolgendo il proprio lavoro in attesa degli sviluppi della vicenda, che ha anche dei risvolti penali legati alla denuncia dei familiari della vittima.

DOCUMENTO - «L’episodio che sta riempiendo le pagine dei giornali di questi ultimi giorni è sconvolgente per tutti: insegnanti, allievi e famiglie - si legge nel comunicato stampa dell'istituto -. L’allieva disabile picchiata in classe nella nostra sede di Varallo è la vittima di una società che ha perso di vista quelli che dovrebbero essere i valori fondamentali della vita, primo fra tutti il rispetto reciproco e l’accettazione dell’altro in tutte le sue sfaccettature e quindi in tutte le sue diversità. La scuola, non appena è venuta a conoscenza di questo scandaloso video, ha subito e per prima (a differenza di quanto riportato su molti giornali che pubblicano notizie tendenziose senza essere a conoscenza dei fatti veri) sporto denuncia al Comando dei carabinieri ed ha avviato delle indagini interne segnalando l’accaduto all’ufficio scolastico regionale e convocando nell’immediato un consiglio di classe straordinario per poter valutare la situazione e prendere i primi provvedimenti». E ancora: «Uno dei più grandi rammarichi della scuola è il fatto che ci siano state omissione di soccorso e omertà sull’episodio: la dirigenza è venuta a conoscenza dell’episodio solo ed esclusivamente giorni dopo su segnalazioni di studenti coscienziosi che, non appena visto il video, lo hanno subito segnalato ai loro docenti che hanno dato l’allarme. La scuola si è resa immediatamente disponibile agli inquirenti e sta collaborando con loro per scoprire le responsabilità, ma soprattutto per ridare dignità a una ragazzina che non ne può nulla e ha il diritto di essere difesa e tutelata. Il dirigente scolastico ritiene anche che un episodio, se pur gravissimo, non possa cancellare e infangare tutto il lavoro fatto da questa scuola sulla disabilità. L’allievo diversamente abile e l’integrazione sono sempre stati dei capisaldi per l’Istituto alberghiero Pastore. L’inserimento e l’integrazione degli alunni diversamente abili sono stati il fiore all’occhiello di questa scuola, quando ancora l’accettazione del disabile nelle scuole superiori rappresentava uno scoglio che non tutti erano disposti ad affrontare».