Servizio pronto intervento

L'ambulanza medicalizzata di Trino rimane

L'assessore regionale alla Sanità smentisce categoricamente le voci di una possibile soppressione del servizio 118 trinese

Ambulanza
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TRINO - «Non vi sarà alcun declassamento del servizio che interessa Trino e i comuni limitrofi del vercellese». Lo ha dichiarato Antonio Saitta, assessore regionale alla Sanità, in una nota inviata al sindaco Alessandro Portinaro. Il primo cittadino trinese aveva chiesto chiarimenti all'assessorato (tramite i consiglieri regionali Gabriele Molinari e Giovanni Corgnati, oltre al presidente della IV Commissione Sanità della Regione Piemonte) a seguito di voci che da alcuni giorni si erano diffuse per il paese sulla possibile soppressione del servizio di medicalizzata del 118.

SAITTA - «I timori relativi alla cancellazione dell'ambulanza medicalizzata del 118 a Trino sono prive di fondamento» ha sottolineato l'assessore regionale. «Probabilmente - ha aggiunto - la notizia fa riferimento a un progetto del 2008 (allora l'assessore era Paolo Monferino) che, nell'ambito della rimodulazione del servizio con introduzione delle auto mediche, prevedeva che Trino avesse un'ambulanza con infermiere». Ciò che più conta e tranquillizzerà i trinese è sapere che «con l'introduzione della copertura dei servizi secondari tra le varie strutture sanitarie, il mezzo di Trino manterrà la configurazione attuale, con copertura di 12 ore del servizio con équipe completa 7 giorni su 7 e non si ipotizza quindi di alcun declassamento».

DATI - L'assessore coglie l'occasione per segnalare alcuni dati sull'utilizzo delle ambulanze. «Attualmente sono presenti due ambulanze medicalizzate, una a Trino (provincia di Vercelli gestita da Alessandria) e l'altra a Moncalvo (provincia di Asti) distanti 20 km l'una dall'altra. Entrambe a tutt'oggi sono decisamente sottoutilizzate». Il mezzo di Trino ha una percentuale di utilizzo dello 0,88 % (349 interventi anno 2014, meno di un intervento al giorno). Il mezzo di Moncalvo, invece, registra 521 interventi anno e una percentuale di utilizzo dell'1,4% al giorno. «La media regionale delle medicalizzate di provincia - conclude -, escludendo quelle delle aree metropolitane molto più elevate, si attesta su valori almeno doppi pari al 3,6 %».