Pubblica sicurezza

Crescentino, arrestato con quasi mezzo chilo di hashish

Gli agenti della narcotici hanno arrestato un uomo a conclusione di un'operazione di prevenzione dei reati contro il patrimonio

Pianta di marijuana
Pianta di marijuana ()

CRESCENTINO - Quasi mezzo chilogrammo di hashish nascosto addosso sono costati l'arresto a un vercellese. L'operazione è stata eseguita dalla sezione narcotici della Polizia di Stato nel primo pomeriggio di sabato 13 giugno a Crescentino. L'azione è scattata quando gli agenti hanno notato un'autovettura VW Golf di colore verde militare con due persone a bordo, che viaggiava a velocità assai sostenuta. Insospettiti dal comportamento del guidatore, i poliziotti hanno iniziato a seguire il mezzo, per poi fermarlo e sottoporre a un controllo gli occupanti.

Dalle verifiche eseguite, dalla banca dati è emerso che entrambi i due individui erano gravati da pregiudizi di polizia in materia di sostanze stupefacenti. A fronte di queste informazioni gli agenti li hanno sottoposti a perquisizione personale, con lo scopo di verificare l'eventuale rinvenimento di sostanze stupefacenti. L'operazione ha dato riscontro positivo e sono stati estratti dal giro vita dei pantaloni 5 panetti di hashish, del peso complessivo di circa 490 grammi. Al termine dell’attività è stata perquisita anche la sua abitazione dove è stato rinvenuto un bilancino di precisione. Per O.C. è scattato l'arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Terminati gli atti di rito, è stato condotto al carcere di Vercelli. Addosso al secondo passeggero dell'autovettura, invece, non è stato trovato nulla, ma è stato segnalato in prefettura per la detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti. In casa sua, infatti, è stata trovata una modica quantità di hashish.

A chi viene trovato in possesso di una piccola quantità di sostanza stupefacente per il cosiddetto uso personale, le forze dell'ordine contestano una violazione amministrativa, che prevede l'applicazione di sanzioni amministrative. Ciò comporta la segnalazione al Nucleo Operativo per le Tossicodipendenze della prefettura, l'analisi della sostanza sequestrata per accertare la natura e la quantità di principio attivo in essa contenuto.