22 agosto 2017
Aggiornato 14:30
Trasporti

Riattivare la linea ferroviaria Santhià-Arona

Ci sarebbero alcuni segnali che fanno sperare sulla possibilità di una riapertura della tratta ferroviaria di collegamento tra Santhià e Arona

Ferrovia in disuso (© )

SANTHIÀ - La linea ferroviaria Santhià-Arona è dismessa, ma esistono le possibilità di una riattivazione? Da parte dei pendolari c'è l'auspicio, condiviso dall'amministrazione comunale santhiatese, di vedere nuovamente transitare i treni su questa tratta. Alcuni segnali che possano far ben sperare sarebbero stati rilevati in occasione del convegno «I treni del Monte Rosa», organizzato dall'AFP (Associazione Ferrovie Piemontesi) sabato 13 giugno scorso.

CONVEGNO - All'incontro erano presenti l'assessore regionale Francesco Balocco, alcuni consiglieri regionali fra cui Giovanni Corgnati, i presidenti delle province di Vercelli e Novara e numerosi sindaci e assessori. Per il comune di Santhià ha partecipato l'assessore a Cultura e Turismo Luigi Zai. Proprio la presenza dei rappresentanti istituzionali fanno rilevare dal Comune di Santhià, «fa ben sperare in un cambiamento di politiche e strategie del trasporto su rotaia nella nostra Regione, improntato a un recupero della mobilità sostenibile e di un turismo lento e dolce». Da parte sua Luigi Zai osserva che «in questo contesto, come hanno sottolineato i promotori del convegno, hanno importanza strategica le ferrovie del quadrante orientale. La Santhià-Arona, via più veloce da Torino alla Svizzera e cerniera di cinque nodi ferroviari. La Novara-Varallo, infrastruttura fondamentale per il traffico passeggeri e merci in Valsesia e linea a servizio del sito UNESCO del Sacro Monte di Varallo». A sostegno di questo recupero strategico stanno sorgendo vari comitati legati ai tratti di ferrovie dismesse come la Novara Varallo.

AZIONI - «Auspico che per il collegamento Santhià-Arona - ha dichiarato il sindaco Angelo Cappuccio - esista la possibilità tecnica e gestionale di una riattivazione. A fronte di una revisione delle condizioni contrattuali al loro scadere con Rete Ferroviaria Italiana che tenga conto della peculiarità di certi rami minori, ma non meno interessanti. Occorre ovviamente perseguire lo scopo con azioni di sensibilizzazione affiancate da studi che avvalorino la tesi della fattibilità». All'epoca dell'annunciata chiusura della Santhià-Arona, il Comune di Santhià si era mobilitato per indurre la passata amministrazione regionale a un ripensamento. Per questo motivo ha espresso l'intenzione di sostenere il nascente Comitato per la Riapertura Santhià-Arona. Nel prossimo autunno, inoltre, organizzerà un convegno in collaborazione con l'Associazione Ferrovie Piemontesi, con la partecipazione di esponenti della cultura e della politica regionale «allo scopo di lavorare per creare le condizioni di centrare l'obiettivo della riapertura».