22 agosto 2017
Aggiornato 07:00
Ingiusta detenzione

Delitto Matilda, nessun risarcimento per Elena Romani

Rinviata a giudizio per omicidio preterintenzionale, processata e assolta dopo aver trascorso 118 giorni in carcere e 153 ai domiciliari, chiedeva non meno di 180 mila euro al ministero dell’Economia.

TORINO - La Corte d’Appello di Torino ha respinto la richiesta di risarcimento danni avanzata da Elena Romani, la mamma di Matilda, la piccola morta il 2 luglio del 2005 a Roasio nell’abitazione del fidanzato Antonio Cangialosi.

Rinviata a giudizio per omicidio preterintenzionale, processata e assolta dopo aver trascorso 118 giorni in carcere e 153 ai domiciliari, chiedeva per l'ingiusta detenzione non meno di 180 mila euro al ministero dell’Economia. In un primo momento le era stato riconosciuto un risarcimento di 80 mila euro, contestato dalla procura generale di Torino e annullato dalla Cassazione che ha rinviato gli atti alla Corte d’Appello. La quale ora ha deciso di respingere la richiesta.