Salvataggio in extremis

I carabinieri di Santhià evitano un suicidio

Un uomo in evidente stato confusionale ha minacciato di togliersi la vita gettandosi nelle acque del Naviglio di Ivrea

Il luogo del tentato suicidio
Il luogo del tentato suicidio ()

SANTHIÀ - Minacciava di suicidarsi, ma i carabinieri di Santhià lo hanno salvato sollevandolo di peso. È accaduto tutto nell'arco di pochi minuti lunedì 22 giugno, come ha confermato il comandante Salvatore Lobrano. Erano all'incirca le 20 quando un uomo appoggia lo zaino e scavalca il parapetto del ponte sul Naviglio d'Ivrea, in corso 2 Giugno. Tutta la scena viene osservata da un automobilista che accosta, si ferma e chiede che intenzioni abbia. La risposta che riceve è perentoria, vuole farla finita. L'automobilista non esita un secondo e chiama sia i carabinieri che i vigili del fuoco. Sul luogo arriva in un attimo una pattuglia della caserma dei carabinieri di Santhià. I militari si avvicinano all'uomo che aveva minacciato di suicidarsi e cercano di convincerlo a desistere dal suo intento, ma è in evidente stato confusionale e anziché collaborare si sporge ancora di più dal parapetto. Quando comincia a tenersi alla ringhiera solo più con una mano e con un piede in appoggio i carabinieri scattano. Uno lo ha afferrato per un braccio trattenendolo fino a quando il secondo militare ha scavalcato la protezione e, agguantandolo all'altezza della cinta, lo ha sollevato di peso e messo in sicurezza. La persona salvata è un santhiatese di circa 38 anni e dopo il provvidenziale intervento dei carabinieri è stato condotto al pronto soccorso di Vercelli per accertamenti.