21 settembre 2017
Aggiornato 23:00
Gioco d'azzardo

Santhià vince sul gioco d'azzardo

L'amministrazione comunale vince ricorso al Tar Piemonte. Il regolamento per limitare le sale da gioco è valido

Slot machines (© )

SANTHIÀ - Il Tar Piemonte ha dato ragione all'amministrazione comunale santhiatese, dichiarando improcedibile il ricorso della Società Centro Bowling Srl. Inoltre, il regolamento deliberato dal Comune per limitare la diffusione delle sale da gioco e contenere la piaga del gioco patologico è da considerare vigente e legittimato dalla Corte Costituzionale.

SODDISFAZIONE - Il sindaco di Santhià Angelo Cappuccio è soddisfatto dei risultati. «Una vittoria a tutto tondo - osserva - che corona l'impegno di questa amministrazione nel contrastare il dilagare delle sale da gioco e i mali connessi al gioco patologico». Tra il 2012 e il 2014 in città erano aperte nove sale da gioco a fronte di una popolazione di poco inferiore ai 9 mila abitanti. La prima a insediarsi fu propria quella della Centro Bowling Srl, in pieno centro storico (corso Nuova Italia). «Ci siamo subito dati da fare - prosegue il primo cittadino - con ordinanze e regolamento comunale. Era preoccupante soprattutto la facilità con cui il gioco d'azzardo legale sfocia nella sua deviazione patologica, rovinando persone e famiglie intere. Il costo sociale di questo fenomeno è altissimo, se si pensa che i giocatori patologici adulti sono oltre 700 mila. Poi c'è il giro d'affari illegale, davvero da non sottovalutare. Ci è sembrato opportuno limitare quindi queste attività nella nostra città che ha bisogno di aria fresca per rinascere, non di potenziali problemi sociali. Abbiamo lavorato sulla prevenzione e a livello di coordinamento nazionale. Ora pare che la situazione sia migliorata e sotto controllo».

AZIONI INTRAPRESE - Il consigliere Simonetta Todi aggiunge che «si è lavorato molto per sensibilizzare la popolazione. Abbiamo proposto un convegno in collaborazione con Asl e Forze dell'ordine e con la partecipazione di Leopoldo Grosso, del Gruppo Abele - Università della strada. Abbiamo aderito al "Manifesto dei sindaci contro il gioco d'azzardo" promosso da Scuola delle Buone pratiche e Legautonomie. Abbiamo raccolto le firme per promuovere la legge a iniziativa popolare per contrastare e regolamentare il settore delle sale da gioco. Nell'aprile dello scorso anno abbiamo consegnato alla Presidente della Camera, Laura Boldrini, le firme raccolte a Santhià (circa 700) insieme agli altri 500 Comuni che hanno aderito all'iniziativa». Ora sono è in attesa che la legge segua il suo iter e che la bozza di decreto predisposta dal sottosegretario Pier Paolo Baretta venga portata al Parlamento come proposta di disegno di legge.