21 settembre 2017
Aggiornato 23:00
Salute pubblica

Primi chiarimenti sullo studio sull'inceneritore di Vercelli

La Regione concorda con Arpa Piemonte la necessitą di avviare uno studio comparativo che confronti il Vercellese con il resto del Piemonte

Inquinamento atmosferico (© )

VERCELLI - Arrivano i primi chiarimenti sulla vicenda dei dati collegati allo stato di salute della popolazione residente nei dintorni dell'inceneritore di rifiuti. L'assessore alla sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, ha incontrato nel pomeriggio di mercoledì 8 luglio il direttore regionale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto.

All'agenzia regionale per la protezione ambientale, l'assessore ha chiesto una relazione, che il direttore regionale gli trasmetterà lunedì. Il rapporto sarà incentrato «prima di tutto sull'attività di controllo e monitoraggio dell'impianto (chiuso a dicembre 2014) negli anni passati - precisa l'assessore Saitta -. L'agenzia regionale ne era responsabile e mi chiedo perché non sia stata svolta negli anni un'azione preventiva. Denunciare oggi rischia di apparire tardivo. La popolazione, così come le pubbliche amministrazioni locali e regionale, avrebbero avuto il diritto di essere informate mentre l'inceneritore era in attività».

L'assessore regionale, inoltre, ha concordato con i vertici di Arpa Piemonte sulla necessità di avviare uno studio comparativo non teorico, che confronti il Vercellese con il resto del Piemonte per verificare lo stato di salute della popolazione. «Quello che mi aspetto - conclude Saitta - è che tra Arpa Piemonte e Asl di Vercelli si avvii una reale e costante collaborazione e confronto. Dobbiamo lavorare per tutelare i cittadini, non per evidenziare gli individualismi».