Sociale

Santhià propone modifiche all'uso dei voucher Inps

Il sindaco santhiatese ha proposto al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali una modifica alla gestione dei voucher Inps per sostenere le famiglie in difficoltà economica

Il sindaco Cappuccio insieme al ministro Poletti
Il sindaco Cappuccio insieme al ministro Poletti ()

SANTHIÀ - Slegare i voucher Inps dalla spesa del personale comunale per offrire ai sindaci la possibilità di usare maggiormente questo strumento di sostegno alle famiglie in difficoltà economica. È una proposta che il sindaco di Santhià, Angelo Cappuccio, ha sottoposto all'attenzione del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti. L'incontro è avvenuto lunedì 6 luglio in occasione dell'assemblea generale di Confindustria Vercelli Valsesia, al Centro Fiere Caresanablot. Il primo cittadino santhiatese, presente alla sessione pubblica, al termine dell'assemblea ha incontrato il ministro.

IL PROBLEMA - Il sindaco Angelo Cappuccio ha evidenziato al ministro Poletti un problema che tocca un po' tutti i sindaci d'Italia quando decidono di proporre ai cittadini collaborazioni lavorative sotto forma di voucher. «Il vero problema dei voucher Inps è che, la spesa per il loro acquisto e utilizzo finisce nel bilancio comunale nel comparto economico delle spese del personale. Per questo motivo un sindaco può proporre solo un numero limitatissimo di voucher per aiutare le famiglie in difficoltà, altrimenti rischia di superare il livello di spesa del personale incappando in problematiche enormi da risolvere. Invece, devono essere slegati dalla spesa del personale, devono essere visti come un aiuto sociale per le famiglie in difficoltà economica. In tal modo si darebbe la possibilità ai sindaci di utilizzare maggiormente questo strumento di sostegno. Il ministro mi è parso sinceramente interessato al problema e mi ha anche assicurato che in futuro ci saranno novità in questo senso».

COSA SERVONO - I voucher Inps sono utilizzati dall'amministrazione comunale per avviare brevi collaborazioni lavorative di 24 ore settimanali. In genere si tratta di lavori per fare le piccole manutenzioni della città, come lo pulizia delle strade. L'amministrazione santhiatese ne ha attivati numerosi, in sostituzione dei buoni di solidarietà, allo scopo di aiutare le persone in difficoltà attraverso una prestazione lavorativa, regolarmente riconosciuta.