Editoria

Un intimo ritratto a Saluggia

La scrittrice Valentina Mattia presenta al pubblico il suo primo romanzo, una complessa storia d'amore ambientata nella Sicilia più profonda.

Una storia che si dipana tra gli agrumeti siciliani
Una storia che si dipana tra gli agrumeti siciliani ()

SALUGGIA - Una storia d'amore, forte e dilaniante. È questo «Intimo ritratto» di Valentina Mattia, un romanzo edito da Araba Fenice che sarà presentato venerdì 17 luglio a Saluggia nel cortile di Casa Faldella (via Senatore G. Faldella, 1). L'autrice narra una storia d'amore molto intensa. La vicenda si consuma nella Sicilia profonda, tra gli agrumeti vicini all'Etna, con attimi di follia, sopraffazione e gelosia. Al centro del romanzo saranno un bambino trovato, due donne nemiche, un'indagine difficile, un processo appassionante e ricco di colpi di scena. Sentimenti e sangue si mescolano generando autentica passione. A fare da sfondo alle più feroci delle condizioni umane sarà una terra di sole e di magia. Valentina Mattia, l'autrice del romanzo, è originaria di Caltagirone, ma da anni vive a Cuneo con la sua famiglia. È stata finalista in diversi premi letterari, oltre a essere autrice di poesie e racconti. Questo è il suo primo romanzo.

STRALCIO - Durante la presentazione saranno letti alcuni brani dell'opera, come questo: «Ebbe un attimo di esitazione, poi raccolse un bastoncino di legno irregolare per difendersi dall'oscurità di quella stanza, lo sguardo impaurito e proteso leggermente in avanti, i capelli sfrangiati e con la scriminatura al centro d'un tratto incollati dal sudore freddo, il cuore che le batteva al ritmo dei suoi passi; accese finalmente la luce che animò, con suo sommo stupore, la presenza di un esserino avvolto in fasce - le manine strette a pugni che fendevano l'aria vecchia di due giorni - collocato dentro una capiente cesta usata per deporvi le arance raccolte. Un nugolo di mosche aveva tenuto compagnia a quella misteriosa e vivente presenza umana con un fastidioso e persistente ronzio. Lo strinse tra le braccia osservando la carnagione chiara e gli occhi azzurri strabuzzati dal pianto».