21 settembre 2017
Aggiornato 23:00
Politica

SiAmo Vercelli abbandona l'aula per protesta

Il gruppo di Alberto Perfumo lascia il consiglio comunale contestando il mancato rinvio della seduta in vista della discussione del bilancio

Il palazzo municipale di Vercelli (© )

VERCELLI - A SiAmo Vercelli non è piaciuta la decisione della maggioranza di non rinviare la discussione del consiglio comunale di venerdì 24 luglio sera. Tutto è avvenuto intorno alle 20, dopo la votazione del punto 14 all'ordine del giorno. «Anziché aggiornare il Consiglio a lunedì - dichiara duramente Alberto Perfumo -, come concordato con tutti i gruppi consiliari al momento della programmazione delle sedute, forse nel timore di perdere qualche pezzo per strada durante il weekend, chiedono che il Consiglio voti di tirare avanti. Le regole concordate non valgono più: anche sui ritmi dei lavori ci si impone a maggioranza, cose degne dei regimi totalitari».

PREMESSE - «Già le premesse erano molto negative. Questa amministrazione aveva preparato un bilancio contorto e raffazzonato, condito con qualche falsa promessa e contraddistinto da una sempre più evidente incapacità di decidere e di fare le cose. Nel corso del Consiglio la rotta è rimasta questa e, con qualche equilibrismo e qualche tentativo di arrampicarsi sugli specchi da parte di sindaco e assessori, la discussione è proseguita secondo copione: nessuna attenzione della maggioranza alle nostre proposte».

DECISIONE - Ciò che ha fatto scatenare la protesta del gruppo SiAmo Vercelli sarebbe stata non tanto la mancata sospensione della discussione in sé, bensì l'impossibilità di discutere adeguatamente alcuni punti significativi. «Mancavano ancora due punti importanti - sottolinea Perfumo -, come i bilanci della Farmaceutica e della Scuola Vallotti, e poi la discussione del bilancio vero e proprio. Bilancio che conteneva 22 nostri emendamenti, preparati con serietà e dedizione. Emendamenti di contenuto, per provare a migliorare un bilancio pessimo. Emendamenti da esporre e analizzare con serietà, non concepiti a fini ostruzionistici». La discussione avrebbe richiesto presumibilmente tempi lunghi, considerando che per ogni emendamento potevano essere necessari tra i 20 e i 30 minuti di tempo. «La ragionevolezza dunque, oltre agli accordi presi in sede di riunione di capigruppo, suggerivano di rimandare a lunedì un confronto che richiede, per l'enorme importanza della materia, molte ore. La discussione, se portata avanti senza sosta, sarebbe durata almeno fino alle 8 del mattino del giorno dopo [sabato 25 luglio; ndr] e tutta la concentrazione possibile». Sarebbe stata pertanto «la mancanza di rispetto nei nostri confronti e il tradimento degli accordi» a spingere il gruppo consiliare SiAmo Vercelli ad abbandonare la seduta del Consiglio. «Li abbiamo lasciati là a discutere tra di loro - conclude Perfumo -, ad assumersi una responsabilità grande verso la Città».