21 settembre 2017
Aggiornato 23:00
Ambiente

Fare chiarezza sui dati dell'inceneritore di Vercelli

La ricerca epidemiologica sull'inceneritore vercellese, condotta e diffusa da Arpa, suscita alcune riflessioni nella Cgil Vercelli Valsesia

Inquinamento atmosferico (© )

VERCELLI - Chiarezza e trasparenza sui dati raccolti e sulle reali conseguenze per la salute dei cittadini vercellesi data la presenza dell'inceneritore. Lo chiede la Cgil Vercelli Valsesia e sollecita ulteriori approfondimenti per valutare tutti i fattori di rischio presenti nell'area di ricaduta comprendente la parte sud di Vercelli, il Comune di Asigliano e l'area rurale compresa tra i due Comuni. I destinatari della richiesta sono tutti i soggetti interessati, a partire dall'assessorato alla Sanità della Regione fino all'Asl di Vercelli.

SPUNTO - Lo spunto giunge da quanto si legge nella relazione finale dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente del Piemonte, del 15 luglio. In essa è compreso un primo resoconto sulla valutazione epidemiologica degli effetti sulla salute dei soggetti residenti intorno all'incerenitore vercellese. È presente anche una seconda analisi sulla contestualizzazione dello stato epidemiologico in relazione alla presenza dell'impianto di incenerimento dei rifiuti in ambito scientifico e territoriale. Da questi documenti i rappresentanti di Cgil richiamano lo stralcio in cui «vivere in vicinanza di un inceneritore di rifiuti urbani (in particolare un impianto di vecchia generazione come quello di Vercelli) è associato a un aumento del rischio di mortalità e di morbilità per tutti i tumori maligni, per i tumori colon-rettali, per il tumore del polmone, per il linfoma non-Hodgkin (tra gli uomini), per le malattie ischemiche cardiache, per l'ipertensione e i disturbi respiratori cronico ostruttivi». La Cgil vercellese fa notare che lo studio, commissionato su mandato della Regione, avrebbe evidenziato alcuni eccessi statisticamente significativi di mortalità e ricoveri ospedalieri e soprattutto come le cause in eccesso sarebbero ragionevolmente attribuibili all'impianto.

SOLLECITAZIONE - Da qui nasce l'esortazione del sindacato ad avere chiarimenti «consapevoli dell'importanza di avere piena conoscenza dei dati raccolti. È più che opportuno, nonché dovuto, portarli alla luce del sole e renderli leggibili, sia per la dimensione del danno reale prodotto che per attribuire le responsabilità conseguenti».