21 settembre 2017
Aggiornato 23:00
Politica

SiAmo Vercelli contesta l'assenza del presidente dei revisori dei conti

SiAmo Vercelli chiede chiarimenti sull'assenza del presidente dei revisori dei conti durante l'approvazione del bilancio comunale

Bilancio discusso (© )

VERCELLI - È stata legittima l'approvazione del bilancio comunale in assenza del presidente dei revisori dei conti? È la domanda che si pone il gruppo consiliare SiAmo Vercelli a cui non è piaciuta l'approvazione del bilancio avvenuta alla presenza della sola maggioranza venerdì 24 luglio notte. Durante quella riunione di Consiglio, infatti, i gruppi di minoranza avevano abbandonato l'aula per protestare contro la decisione di non rinviare la discussione sul bilancio al mattino di lunedì 27, come preventivamente concordato tra i capigruppi.

ASPETTO TECNICO - Si tratterebbe di un aspetto tecnico quello della mancanza del presidente dei revisori dei conti. Per il gruppo SiAmo Vercelli, però, la forma sarebbe equivalente alla sostanza. «La violazione di aspetti formali - comunicano - sottintende pericolose forzature della sostanza, che, in Consiglio comunale, significa discussione democratica. Il regolamento del Comune prevede che il presidente del collegio dei revisori sia presente alla discussione sul bilancio preventivo, per garantire risposte puntuali a questioni di loro competenza». Da quanto indicato nell'art. 73 del regolamento di contabilità comunale «la sua presenza è necessaria, senza alcuna condizione, al fine di rispondere richieste dei consiglieri in materia di bilancio».

ASSENZA - Sull'assenza del presidente del collegio dei revisori «venerdì mattina, quando abbiamo verificato che non era presente, ne abbiamo fatto richiesta in aula al segretario generale, attraverso una mozione d'ordine del consigliere Luca Simonetti. Il segretario generale ha risposto in aula che, a suo avviso, la presenza avrebbe dovuto essere garantita non per tutta la durata della seduta di discussione del bilancio ma solo per la parte relativa all'approvazione dello schema di bilancio (il punto 17 all'ordine del giorno, che non si sarebbe affrontato in mattinata) e che il presidente sarebbe arrivato da li a poco. Una risposta che non ci ha soddisfatti ma che abbiamo verbalizzato». Al pomeriggio di venerdì, Edoardo Sortino, presidente del collegio dei revisori, «si è presentato in aula e ha seguito i lavori tra le ore 15 e le 20, quando ha lasciato l'aula e se ne è andato. Quindi, la successiva discussione, e in particolare quella relativa allo schema di bilancio, si è svolta senza che fosse presente».

FORZATURA - Con la ripresa del consiglio comunale avvenuta lunedì 27 il gruppo guidato da Alberto Perfumo lo ha fatto notare «chiedendo, in aula, la legittimità di questa situazione. Dopo qualche minuto, ci è stato risposto che non ci sono state domande durante la discussione e, quindi, non c'era bisogno dei revisori. Insomma, al mattino di venerdì, a nostra richiesta esplicita, ci hanno risposto che sarebbe arrivato al momento utile e, poi, siccome al momento utile non c'era, ci dicono che nessuno aveva fatto richiesta». Questa viene definita da loro «una cosa surreale. Un gioco di prestigio che non ci piace e che ci preoccupa. Se cominciamo a piegare le regole a piacimento, davvero prendiamo una brutta china. È una forzatura delle regole che non va e di cui approfondiremo la legittimità».