22 agosto 2017
Aggiornato 14:30
Fisco

Azienda non pagava contributi a 535 dipendenti

Non sono stati versati circa 200mila euro: lo ha scoperto la Guardia di finanza di Vercelli, anche grazie alla collaborazione della Direzione territoriale del Lavoro

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VERCELLI – Scoperto dalla Guardia di finanza di Vercelli, anche grazie alla collaborazione della Direzione territoriale del Lavoro, una maxi evasione fiscale perpetrata da un'azienda nei confronti dei suoi 535 dipendenti. L'impresa vercellese ha omesso di operare la contribuzione previdenziale ed assistenziale per un importo pari a 622mila euro circa per un totale di contributi omessi pari a 200mila euro circa.

Le indagini sono partite da una verifica fiscale nel corso della quale gli investigatori avevano riscontrato una singolare posizione debitoria, di notevole entità, dell’impresa verso i lavoratori. Questi ultimi, infatti, a seguito di vertenza lavorativa protrattasi per lungo tempo, si erano visti riconoscere dall’azienda un maggiore trattamento salariale in cambio della rinuncia a proseguire eventuali azioni giudiziarie. Tuttavia l’impresa, pur riconoscendo come legittime le pretese dei lavoratori, aveva omesso di corrispondere ai medesimi le contribuzioni obbligatorie previste dalla normativa in materia previdenziale ed assistenziale.

Singolare lo stratagemma utilizzato dall’impresa per far lievitare le buste paga senza corrispondere le contribuzioni: ai lavoratori è stato fatto sottoscrivere un accordo sulla base del quale l’aumento di stipendio era qualificato come «transazione novativa» non soggetta a ritenute. I successivi approfondimenti, condotti con l’ausilio della Direzione Territoriale del Lavoro di Vercelli, hanno consentito di disvelare una realtà ben diversa, in quanto qualsiasi compenso corrisposto ad un lavoratore deve essere assoggettato a ritenuta.