22 agosto 2017
Aggiornato 07:00
Cronaca

Sgominata la banda delle scarpe rubate: arrestato un finanziere

Mesi fa il colpo da 40mila euro nel milanese: ora è stato chiuso il «negozio» dove venivano vendute a Vercelli. Dodici indagati e quattro in manette

Le scarpe sequestrate dalla polizia di Stato (© Diario di Vercelli)

VERCELLI – Quattro arrestati, fra cui un agente della Gdf, da parte della polizia di Stato che ha sgominato una banda dedita al commercio di scarpe rubate. A disporre l'operazione di ieri il Gip del Tribunale di Vercelli, Fabrizio Filice.

Le indagini
Le indagini sono partite lo scorso febbraio, quando la Procura vercellese ha chiesto alla Mobile di approfondire la segnalazione di alcuni movimenti sospetti all'interno di un'abitazione privata. Dopo mesi di appostamenti e intercettazioni ambientali si è scoperto un vero e proprio negozio di scarpe non autorizzato, con decine di clienti che entravano nello stabile e uscivano con borse di carta di colore bianco visibilmente cariche di merce. A quel punto è scattata la perquisizione dove sono state scoperte 180 paia di scarpe marcate Ago Italia, calzature costose rubate in alcuni magazzini di Magenta (MI) della ditta HYSIDEIS s.r.l. (ex AGO ITALIA). Il furto ammontava a circa 400 paia di calzature, per un danno complessivo di circa 40mila euro. A seguito di accertamenti è stato poi possibile recuperare presso la ditta di spedizione TNT di Novara altre 80 paia che erano pronte per essere trasferite in Sicilia per far proseguire lì la vendita abusiva.

Il finanziere in cerca di clienti
Complessivamente risultano indagate 12 persone di cui 7 per il reato di incauto acquisto, 3 per il reato di furto aggravato e 2 per il reato di ricettazione aggravata. In particolare, le misure cautelari degli arresti domiciliari sono state disposte per i due autori materiali del furto e per due ricettatori, tutti parenti tra loro. Uno dei ricettatori attualmente agli arresti domiciliari era finanziere in servizio presso la locale guardia di Finanza ed è emerso che, proprio durante il servizio di pattuglia, si occupava anche di vigilare l’attività di famiglia e procacciare il maggior numero di clienti.