16 agosto 2017
Aggiornato 15:00
Lutto nel calcio

A Vercelli l'ultimo saluto a «Lupo», Vincenzo Reverchon

Il grande sportivo è morto all'età di 89 anni all'ospedale S. Andrea. Lascia la moglie e i figli, imprenditori di successo nel campo dell'ottica con più di 20 negozi tra il Piemonte la Lombardia e la Valle d'Aosta

VERCELLI - Ieri sera Vercelli ha dato l'ultimo saluto a Vincenzo Reverchon, morto all'età di 89 anni all'ospedale S. Andrea. Lupo, questo era il suo soprannome, nativo di Aosta è ricordato in città come grande sportivo; lascia la moglie e i figli, Paolo ed Enrico, imprenditori di successo nel campo dell'ottica con più di 20 negozi tra il Piemonte la Lombardia e la Valle d'Aosta. 

La carriera sportiva
Nel mondo dello sport si distinse come portiere. Giocò nel Casale, nelle stagioni 1947-1950 e 1957-1959. Tra il 1950 e il 1955 vestì i colori della Sampdoria in Serie A e del , mentre tra il '55-57 giocò in B con il Cagliari di Silvio Piola. Appese le scarpette al chiodo, Reverchon non lasciò il calcio e iniziò la carriera di dirigente: dal 1972 al 1979 fu direttore sportivo del Juniorcasale. Nel 1979 passò alla Sanremese, dove ricoprì lo stesso incarico. Dopo passò alla Pro Vercelli dove rimase nell'organico fino al 1984, quando tornò (sempre come direttore sportivo) al Casale.