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Vercelli, l'impegno di Riva Vercellotti: «Anche senza soldi, difenderò il territorio»

Il riconfermato presidente provinciale spiega gli impegni che si assume nei confronti dei cittadini, nella consapevolezza della costante riduzione di risorse

VERCELLI -  «Giusto un brindisi veloce e poi subito al lavoro per la provincia di Vercelli». Questo è il commento di Carlo Riva Vercellotti, riconfermato domenica alla guida dell’ente, che già oggi si trova nella capitale per incontri istituzionali anche con il ministro Costa e con il sottosegretario agli Affari Regionali. 

Qual è il suo obiettivo per questo mandato?
Il mio impegno sarà battermi per poter garantire la tenuta dei servizi e la sicurezza del territorio a fronte di un impoverimento sempre più evidente. I fondi che restano alle province sono sempre più risicati, ma le competenze non sono cambiate. La situazione finanziaria è devastante e bisogna garantire prima di tutto la sicurezza di strade e scuole, per non parlare della manutenzione ordinaria. Oggi in riunione ho chiesto se dovevo mettere dei cartelli di chiusura stradale per tutto l’inverno. I conti del resto sono facili. La provincia di Vercelli, con l’attuale decreto legge, ha un milione e novecentomila euro di entrate tributarie, a fronte di questi deve provvedere  a mille chilometri di strade e venticinque edifici scolastici. Lo sfalcio dell’erba costa seicento mila euro l’anno, lo sgombero della neve e gli spargimenti di sale un milione e trecento mila, il riscaldamento scolastico due milioni... Una situazione che peraltro è comune a molte altre province. 

Rispetto a prima della riforma Delrio, che annunciava l’abolizione delle province, è più complesso oggi l’incarico di presidente?
La complessità deriva dal fatto che non ci sono più risorse, mentre sono aumentate le responsabilità. Il dissesto finanziario è indotto dalla continua riduzione dei fondi che restano alle province, che non permettono più di far fronte alle esigenze del territorio. Poi, prima, con la giunta gli incarichi erano condivisi, mentre oggi i compiti del presidente sono aumentati. Per questo ho intenzione, al primo consiglio, di chiedere la collaborazione di tutti, così come ho già domandato a tutti i sindaci di lavorare con me

Per la prima volta è stato eletto da amministratori del territorio e non da cittadini. Com’è stata la campagna elettorale?
Molto diversa dalle precedenti, senza comizi, uffici stampa, campagne social. In questo caso è stato fondamentale conoscere personalmente tutti gli amministratori, avere instaurato, nel tempo, dei rapporti di alleanza con loro, dai sindaci ai singoli consiglieri. Con tutti ho cercato di parlare con la massima trasparenza, esponendo le difficoltà economiche attuali, spiegando cosa accade nelle province, parlando della riforma e delle sue conseguenze. 

Quali sono i cambiamenti più rilevanti della nuova riforma delle province?
Il nuovo sistema elettorale, il consiglio ridimensionato, le risorse economiche che sono diverse e ridotte rispetto al passato. La domanda da porsi però è se la riforma ha migliorato i servizi ai cittadini oppure no…