Buona performance dalla Tessitura

La produzione industriale è in crescita. E Vercelli batte Biella

Diffusi i dati dalla Camera di Commercio per quanto riguarda i secondi tre mesi dell'anno. Bene grandi imprese ed esportazioni verso l'estero. Il Presidente Ciccioni: «Dopo i rallentamenti dei trimestri precedenti si intravvedono gli indizi di una ripresa più stabile».

Interni di una fabbrica tessile
Interni di una fabbrica tessile (Diario di Biella)

BIELLA – Secondo i dati diramati da Camera di Commercio Biella e Vercelli nei secondi tre mesi dell’anno la produzione industriale è cresciuta dell’1,4%. Gli andamenti positivi racchiusi nella percentuale appena esposta riguardano, in primis la buona performance registrata dalla Tessitura, con un + 5%, a cui si accodano con risultati positivi, sebbene al di sotto della soglia dell’1%, anche Filatura, Finissaggio altre industrie tessili ed altre Industrie manifatturiere. Unico neo, la Meccanica che scende del 2,2%. Biella si posizione in linea con la media nazionale di crescita del settore industria, monitorato a +1,5%.

Nel comparto industria la crescita non è per tutti, medie e micro-imprese arrancano
Biella cresce, come detto, anche se meno della vicina Vercelli, che arriva ad aumentare la produzione del 4,8%, posizionandosi tra le province traino a livello regionale insieme ad Asti. Analizzando i dati si nota come a determinare l’andamento positivo dell’industria biellese siano export e grandi imprese. Il primo continua a rappresentare un punto di forza, tanto che gli ordinativi tra aprile e giugno sono saliti del 3,4% mentre il mercato nazionale resta sostanzialmente stabile, con un mezzo punto positivo comunque a suo favore. Le seconde sono sicuramente le leader del mercato: specificando che per grandi imprese a quelle che contano più di 250 addetti, alla loro voce si trova un incremento a doppia cifra, del 10,7%. Se la cavano bene anche le piccole imprese, quelle con meno di 50 dipendenti, che hanno aumentato la produzione del 3,4%, mentre faticano le micro-imprese (sotto i 10 dipendenti) e quelle medie (tra i 50 e i 249) in calo rispettivamente del -3,1 e -2,2, che perdono terreno soprattutto sul mercato interno.

Il recente passato
Se si dà un’occhiata allo storico, si nota che la produzione è rimasta sostanzialmente stabile da metà 2013 in poi, gli ultimi picchi di crescita vanno ricercati nel 2011, o addirittura nel 2010, ma in quel caso si trattava più di una risalita dagli abissi vicini al -30% del 2009.

I commenti: industria ancora al bivio tra ripresa ed incertezza
«Dopo i rallentamenti dei trimestri precedenti si intravvedono gli indizi di una ripresa più stabile. Se i dati consentono un cauto ottimismo dobbiamo evidenziare come il fattore di traino per l’economia locale sia da ricercare nei buoni risultati ottenuti sui mercati esteri - dichiara Alessandro Ciccioni, presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli -. Il sistema camerale continuerà ad impegnarsi per favorire i processi di crescita e di internazionalizzazione delle imprese del territorio». Ancora incertezza secondo il vice presidente dell'Unione Industriale Biellese, Emanuele Scribanti, aggiunge: «Gli scenari globali non sembrano ancora definirsi con maggior chiarezza. Dalle fiere di settore che si stanno svolgendo in queste settimane emerge un sentiment comunque positivo per la vivacità che contraddistingue diverse realtà dei comparti tessili dal punto di vista delle aspettative di ordini, in particolare esteri, ma tale aspetto non può ancora essere generalizzato. Le variabili economiche nazionali e internazionali sono ancora tali che, ad oggi, non possiamo ancora intravedere una ripresa solida e continuativa».