21 settembre 2017
Aggiornato 23:00
Economia

Vercelli, il lavoro corre solo sui voucher

Quella che doveva essere una formula per regolamentare il lavoro accessorio è diventata la normalità per tanti

VERCELLI - Sta diventando il modo più facile per pagare i lavoratori, l'utilizzo dei cosiddetti voucher che il presidente Inps Tito Boeri definisce "la nuova frontiera del precariato": lo sanno bene i lavoratori vercellesi che nel 2015 hanno avuto 360.782 ore pagate con questo sistema, segnando così un aumento del 25% rispetto agli anni passati.

I numeri
Quello che inizialmente era stato pensato come una forma retributiva per lavori stagionali, che spaziavano dall'agricoltura al turismo, ultimamente è diventato sempre più comune anche nel commercio e le cifre parlano chiare: solo 4.400 sono state le ore pagate con voucher per lavori nel mondo agricolo, ben 47.473 quelle pagate invece per impieghi nel commercio, 51.958 per lavori nel turismo e 10.827 per lavori domestici.

I sindacati
Segni, questi, che molto probabilmente si sta andando verso un uso esagerato di questo strumento di retribuzione, come sottolineano dalla Cgil Vercelli Valsesia, spiegando che il voucher favorisce il lavoro sommerso, perché non è semplice stabilire se il lavoratore presti servizio solo per le ore comprate e che questa forma di pagamento non dà garanzie, essendo pensata per lavori occasionali appunto. Ma i furbetti dei voucher non avranno più vita facile perché sono state introdotte nuove regole che prevedono l'obbligo da parte della ditta di dare comunicazione all’ispettorato del lavoro almeno un'ora prima dell'inizio dell'attività dei dati del lavoratore.