Trasporti

I primi disagi della soppressione dei Frecciabianca

La settimana lavorativa dei pendolari che utilizzano il treno per andare da Vercelli a Milano non è iniziata nel migliore dei modi: dopo la soppressione di alcune corse, infatti, sono iniziati i tanto temuti problemi

VERCELLI - Come temevano i pendolari la soppressione della corsa del Frecciabianca 9707 delle 6,29 ha portato ad alcuni disagi non da poco: non è infatti iniziata nel migliore dei modi la settimana per quei lavoratori che utilizzano il treno per andare da Vercelli a Milano, e che lunedì mattina hanno dovuto prendere il Frecciabianca 9709 delle 6,57, visto che i posti erano completamente esauriti, sia a sedere che in piedi nei corridoi. "Stipati come in un carro di bestiame", si sono definiti alcuni di loro. A questi disagi si aggiungono quelli riguardanti i ritardi che i Regionali hanno, che fanno sempre vivere i pendolari in uno stato di ansia sperando di arrivare in tempo a timbrare il cartellino entro le 8, visto che il treno delle 6,57 da Vercelli arriva in Centrale alle 7,54 e il Regionale delle 6,49 entra in Centrale alle 7,46. Detto questo, visto che il processo di soppressione dei Frecciabianca è ormai irreversibile, ciò che il comitato chiede è una revisione oculata degli orari dei Regionali Veloci che tenga conto di chi entra al lavoro alle 8, e in generale della fascia pendolari. Anche perché secondo i suoi dati, il numero delle persone che ogni giorno utilizzano questo mezzo di trasporto da Vercelli è ben maggiore dei 500 dei Frecciabianca segnalati durante la riunione con i sindaci del territorio della scorsa settimana.