Economia

Industria, a Vercelli si continua a produrre ma scendono i fatturati

Alimentare e chimica trainano la manifattura con aumenti a doppia cifra. Si cresce con ritmo moderato e la vera ripresa è rimandata all’inverno

VERCELLI – I dati raccolti dalla Camera di Commercio di Biella e Vercelli nel terzo trimestre dell’anno confermano la crescita del manifatturiero, seppure con numeri meno entusiasmanti rispetto a quanto registrato nel primo semestre. + 1,8% il dato medio di produzione, inferiore a quello regionale di quasi un punto (+2,7), ma va detto che sull’intero Piemonte ha inciso in modo preponderante la crescita di Torino e provincia che ha superato il +5%. Diminuiscono, invece, i fatturati, con un -1,3% rispetto allo stesso periodo del 2015.

Alimentare e chimica i due settori trainanti dell’industria vercellese
Complici della crescita gli andamenti positivi a doppia cifra che hanno caratterizzato la produzione alimentare (+13,9%) e chimica (+11,7%), affiancati dalla buona performance di rubinetterie e valvolame in salita di 5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016. Le industrie chimiche, oltre a crescere in modo rilevante, segnano altri punti a loro favore: sono le uniche a aver registrato un andamento positivo degli ordini sul mercato interno (+2%) ed hanno un ulteriore margine di crescita, se si considera che per il terzo trimestre l’utilizzo degli impianti si è fermato a quota 60,3%.  Pollice verso, invece per meccanica e altre industrie, che scendono rispettivamente del 2,6 e del 7%. 

Calano gli ordinativi dall’Italia
Tornando per un attimo alla questione ordinativi, mentre resta sostanzialmente stabile l’export, sul mercato nazionale in media le industrie vercellesi scendono di 4 punti percentuali. Sul decremento pesa soprattutto l’alimentare, che cresce a livello complessivo, guadagna 2 punti sul mercato estero, ma segna un -22% sulle commesse in arrivo dall’Italia. In discesa, in questo frangente anche tessile abbigliamento e la metalmeccanica (rispettivamente -3,3% e -2,3%). 

L’industria vercellese per classe dimensionale
A fronte di una crescita moderata, ma che investe praticamente tutti, se si prende in considerazione la classe dimensionale l’unica nota stonata arriva dalle medie imprese. Il range che contempla dai 50 ai 249 addetti segna un -5,1%. In positivo le piccole imprese (numero addetti tra 10 e 49) con una variazione del +4,3%, le micro imprese (0-9 addetti) con il +3,5% e le grandi imprese (con 250 addetti e più) con +1,4%. 

Crescita lenta, ma si in inverno  per l’industria si auspica la ripresa
«Dopo il balzo registrato nel secondo trimestre, per il terzo trimestre le previsioni relative ad alcuni indicatori segnalano un proseguo del circolo virtuoso dell’economia locale, prime fra tutte le stime per esportazioni ed occupazione, mentre altre, quali la produzione totale, rivelano nuovamente una battuta d’arresto – segnala Giorgio Cottura, Presidente di Confindustria Vercelli Valsesia - Il quadro evidenziato, del resto, si dimostra comunque in linea con quanto nel breve termine ha anche fotografato l’Istat, per l’economia nazionale, ovvero che continua a crescere con un ritmo moderato e il principale motore della crescita è costituito dai consumi ai quali però si accompagna finalmente un miglioramento degli investimenti, fondamentali per chi fa impresa; l’inflazione è tuttavia ancora negativa e la ripresa, che ci si augura assumerà caratteri strutturali, viene rimandata almeno all’inverno».