Vercelli

Il futuro del riso tra coltivazione biologica e prospettive commerciali

Il 30 novembre seminario alla Camera di Commercio. Tra i relatori l’imprenditore Paolo Mosca, secondo classificato al concorso «Nuovi Fattori di Successo» che premia i più brillanti giovani talenti dell’agricoltura

VERCELLI – Un seminario sulla risicoltura, che traccia lo stato dell’arte e guarda agli orizzonti futuri del prodotto agricolo per eccellenza del territorio vercellese, con un approfondimento ad hoc sul tema delle coltivazioni biologiche. Lo organizza la Camera di Commercio per il 30 di novembre prossimo, in collaborazione con il Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino, che relazionerà sulle caratteristiche e le criticità della filiera del riso e dei suoi derivati.

Il bio in risaia, problemi agronomici e possibilità commerciali
Un focus specifico sarà riservato alla coltivazione bio. D’approccio tutt’altro che semplice, il biologico va affrontato con serietà e con gli strumenti adatti a superare i problemi agronomici e di produttività che questo tipo di coltura può riservare. A presentare il tema sarà un giovane, ma esperto, imprenditore locale, Paolo Mosca dell’omonima azienda agricola. Mosca, si è contraddistinto a livello nazionale durante l’edizione 2015 del concorso «Nuovi Fattori di Successo», indetto dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, diretto ai giovani agricoltori che hanno sviluppato buone pratiche con l’utilizzo dei finanziamenti dello sviluppo rurale. Grazie ai suoi numerosi progetti di ricerca, selezione e salvaguardia di vecchie varietà cerealicole, siano esse riso, orzo, grano saraceno o soia, Paolo Mosca si è guadagnato la seconda posizione nella classifica stilata dal Mipaaf. L'applicazione di tecniche conservative, l'attenzione per il paesaggio e la biodiversità, l'utilizzo di energia solare per la lavorazione e l'uso di imballaggi riciclabili sono alcuni dei cardini su cui si basa la sostenibilità ricercata dall’azienda Mosca, che la rende riconoscibile dai consumatori, anche nell’export.

Un parterre di esperti del riso a disposizione degli addetti ai lavori
Tanti i relatori che si alterneranno in cattedra, dando la possibilità a chi con riso e prodotti derivati lavora tutti i giorni di ampliare e proprie conoscenze in materia di qualità, tipologie, prospettive commerciali, sistemi di etichettatura. Nello specifico Anna Callegarin, agronoma esperta del settore risicolo, che interverrà sullo stato dell'arte, le criticità attuali e le prospettive future della risicoltura; Maria Grazia Barbero, del Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Biella e Vercelli, spiegherà i tipi di analisi possibili a supporto della qualità del prodotto, mentre Massimo Biloni della cooperativa agricola SA.PI.SE. illustrerà le tipologie di risi coltivati in Italia. Per quanto concerne l’etichettatura, si lavorerà anche attraverso esempi pratici, con l’ausilio di Laura Bersani del Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino, che spiegherà quali sono i principali errori che si possono riscontrare sulle etichette dei prodotti alimentari. L’iniziativa si inserisce fra le azioni dello Sportello etichettatura e sicurezza alimentare, che fornisce quotidianamente un servizio di primo orientamento rivolto alle imprese agroalimentari del territorio in materia di sicurezza alimentare, contenuti dell’etichetta e informativa da inserire sull’imballaggio, indicazioni per la vendita in paesi UE ed extra UE. Le iscrizioni sono aperte fino al 25 novembre prossimo.