21 settembre 2017
Aggiornato 23:00
Vercelli

Appalti irregolari, Punto Service nel mirino della Finanza

A ricevere l'avviso di garanzia anche il presidente, Massimo Secondo, patron della Pro Vercelli, e alcuni funzionari della cooperativa. Le sue parole: "Sono sereno, fiducia nella magistratura"

VERCELLI - Bandi pubblici realizzati «su misura». Sarebbe questa l'accusa fatta dalla Procura alla Punto Service di Caresanablot, nel vercellese. Più di dieci persone sono indagate dalla procura di Vercelli per aver favorito la Punto Service di Caresanablot nell’aggiudicazione di gare d’appalto per la gestione di residenze sanitarie e case di riposo. Il blitz della guardia di finanza è scattato ieri all’alba: le fiamme gialle vercellesi, tra Piemonte e Liguria, hanno portato a termine 22 perquisizioni e sequestri di documenti nei confronti di enti pubblici, funzionari e dirigenti di aziende che avrebbero aiutato la cooperativa di Vercelli in cambio di tornaconti di varia natura.

Perquisizioni
Le città interessate dai controlli sono state Vercelli, Alessandria, Valenza, Casale Monferrato, Torino, Asti, Genova, Cossato e Savona. Le ipotesi di accusa fatte dalla Procura di Vercelli, guidate dai Pm Alvino e Pretti, vanno dall’induzione indebita alla turbata libertà degli incanti e della libertà del procedimento di scelta del contraente. Gli interessati, a vario titolo, sono anche indagati per abuso d’ufficio, traffico di influenza illecita, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio.

Avvisi di garanzia
A ricevere l'avviso di garanzia anche  il presidente della Punto Service, Massimo Secondo, patron della Pro Vercelli, e alcuni funzionari della cooperativa. «Sono sereno, sto leggendo le carte per capire quali sono le accuse che ci vengono mosse», ha dichiarato.  E in una nota della coop si legge: «L’azienda ribadisce la propria convinzione di avere sempre operato nel rispetto delle regole e manifesta fiducia nell’operato della magistratura».