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«#museodifferente»: a Vercelli «scontri» a colpi di cultura

I poli culturali della città si mettono in gioco e collaborano per diffondere l'immenso patrimonio artistico del territorio sui social network

VERCELLI - C’è chi li conosce e chi invece non vi ha mai messo piede. C’è chi ne fa un motivo di vanto e chi dice che siano troppi per una città come Vercelli. É per questo motivo che i quattro musei vercellesi hanno deciso di mettersi in gioco, di collaborare ancora una volta per essere teatro di un’originale sfida culturale. Il 3 marzo hanno preso il via gli «scontri» che termineranno alla fine di settembre. Museo Tesoro del Duomo, Museo Leone, Museo Borgogna e Museo Archeologico della Città di Vercelli si affrontano sui social network a colpi di immagini per mettere in luce le loro differenze e peculiarità, veri punti di forza dell’offerta culturale cittadina.

Dare voce al patrimonio culturale
L’iniziativa #museodifferente è ideata, promossa e realizzata dai ragazzi del servizio civile nazionale del comune di Vercelli, impegnati nei progetti «Dai voce alla cultura» e «Dai voce alla cultura 2.0» che li vedono attivi in tutti e quattro gli enti culturali. Proprio l’esigenza di dare voce a questo immenso e multiforme patrimonio culturale ha portato alla creazione di questo progetto. #museodifferente sono: Ambra Cantelli ed Ettore Cassetta (Museo Leone), Martina Secci e Antonio Taverna (Mac), Francois Dellarole e Dario Salvadeo (Museo del Tesoro del Duomo), Valeria Gobbi ed Anna De Bernardis (Museo Borgogna).

I social per coinvolgere i giovani
L’utilizzo dei social e dell’ironia sono gli strumenti per stuzzicare curiosità e interesse nel pubblico, in particolare nelle categorie più refrattarie alla frequentazione dei musei, ossia i giovani. Ironizzando infatti su di un famoso spot pubblicitario, i volontari vogliono mettere in luce le principali caratteristiche dei musei, la loro storia, i loro oggetti, la loro unicità. Ogni mese ci si affronta/confronta su un tema specifico, declinato da ogni museo in base alle proprie collezioni e racchiuso in un post sui social. Questo sarà inoltre da spunto per approfondimenti mirati sui siti istituzionali dei musei e di Vercelli Giovani (sito ufficiale del Servizio Civile del Comune di Vercelli). Le uniche armi della battaglia saranno dunque la dialettica e la cultura per raccontare un unico grande patrimonio. Patrimonio raccontato dai vari oggetti custoditi nei musei che in questa sfida dialogheranno tra di loro, a suon di click e di like, per esaltare un patrimonio culturale sfaccettato. Un’iniziativa non convenzionale, che vuole stimolare al rispetto delle opere e dei protagonisti, muovendo dalla convinzione che le differenze siano da valorizzare e rappresentino una ricchezza collettiva e in primis per la città. Anzi ne costituiscono la sua identità.

Valorizzare la collaborazione tra musei
Ma a dispetto del mettere in evidenza le differenze, l’intento è proprio quello di sottolineare la collaborazione tra i musei, che rappresentano una sola squadra al servizio della Città. Da anni si collabora a progetti comuni storici come «Nonni Lettori», Invasioni Digitali, Jump. Da poco è partito, inoltre, «Straordinariamente Ordinaria, la Vercelli che non ti immagini», progetto realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo per l’edizione 2016 di Open: insieme all’Arcidiocesi, Aurive e Art in the City di vuole coinvolgere giovani per teatralizzare delle visite e appassionare alla cultura. Per seguire le sfide l’appuntamento è sui social ufficiali dei Musei con #museodifferente. Inoltre per le collaborazioni e le attività dei musei #4musei4vercelli.

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