22 agosto 2017
Aggiornato 07:00
Vercelli

Senza patente, fugge, danneggia l’auto di servizio e fa resistenza: arrestato dalla Polizia

Incredibile episodio di violenza da parte di un giovane torinese. Finisce in manette dopo un tentativo di fuga

VERCELLI - Nella giornata del 5 aprile, la Polizia di Stato, a seguito di una rapida ed efficace attività di polizia giudiziaria, ha arrestato T.K., classe 1993, nato e residente in Provincia di Torino, cittadino italiano, perché resosi responsabile di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e lesioni.

I fatti
Più nello specifico, nella mattina 4 aprile, una pattuglia della squadra mobile, si recava nel comune di Castellamonte per svolgere alcuni accertamenti di polizia giudiziaria. Durante il tragitto, la pattuglia interrompeva la marcia, a causa di un autocarro che per una manovra impegnava entrambe le corsie. Nella circostanza, l’attenzione degli operatori veniva catturata dalla musica ad alto volume proveniente da un’autovettura accodata, precisamente una Renault Megane. Gli agenti si giravano per vedere chi fosse alla guida e vedevano un giovanei, il quale, sentitosi osservato, si rivolgeva nei confronti degli operatori con frasi offensive. A questo punto, visto che tutte le autovetture erano ancora ferme in coda, due degli operatori - uno dei quali con in mano la paletta segnaletica in dotazione alle forze dell’ordine - scendevano dall’autovettura di servizio con l’intento di identificare il conducente e chiedere spiegazioni in merito al suo atteggiamento. Gli intimavano di spegnere l’auto e di scendere poiché doveva essere sottoposto ad un controllo di polizia. Per tutta risposta, il conducente, invece di spegnere l’auto, accelerava e riprendeva la marcia al fine di eludere il controllo, dirigendosi deliberatamente contro uno degli operatori che si trovava proprio nella direzione di fuga. Questi, al fine di preservare la sua incolumità, cercava di scansare la manovra posta in essere dal conducente dell’auto in fuga, riuscendovi parzialmente, poiché veniva colpito comunque con lo specchietto retrovisore sinistro nella parte laterale destra del corpo. Pertanto, l’ultimo operatore che era rimasto a bordo dell’autovettura di servizio, avvedendosi del tentativo di fuga posto in essere dal conducente della Renault Megane, spostava l’autovettura al centro della carreggiata, al fine di impedirgli di passare. Il conducente della Renault Megane non desisteva dal suo intento, quindi urtava violentemente l’autovettura di servizio, nella fiancata sinistra, speronandola. Dato il forte impatto, l’operatore riportava lesioni al collo e la stessa macchina colpita, rimbalzava con il fianco destro contro la fiancata sinistra di un’altra autovettura che si trovava precedentemente in coda. L’autovettura in fuga si dirigeva verso il centro abitato di Castellamonte.

L'inseguimento
Gli agenti che erano scesi dalla vettura risalivano a bordo per porsi all’inseguimento del fuggitivo, insieme ad un’autovettura della Polizia locale del Comune di Pratiglione, che al momento si trovava accodata alla Renault Megane, e che aveva assistito a tutta la scena. L’inseguimento in parola, terminava dopo circa un chilometro: l’autovettura in fuga aveva un discreto margine di vantaggio e il mezzo della Questura di Vercelli aveva subito un danno alla ruota anteriore sinistra, pregiudicandone il buon funzionamento e la sicurezza di marcia. Infatti, le tracce dell’autovettura in fuga venivano perse in direzione del centro abitato di Bairo. Pertanto, al fine di poter rintracciare il soggetto in fuga, gli agenti insieme all’operatore della Polizia municipale si recavano presso il Comando della Polizia locale di Castellamonte, al fine di avere una base logistica per effettuare accertamenti. Nel frattempo  giungevano altri due equipaggi della Squadra Mobile di Vercelli, al fine di dare supporto nelle ricerche del fuggitivo. Grazie agli immediati accertamenti di polizia giudiziaria veniva identificato il fuggitivo; pertanto il personale si appostava sotto casa. Poco dopo lo stesso arrivava a piedi, nei pressi della sua abitazione: subito si avvedeva della presenza degli operatori della Questura di Vercelli, riconoscendo l’operatore che precedentemente aveva colpito con l’autovettura. Anche in questo frangente tentava la fuga appiedato.

Lo scontro
Questa volta, tuttavia, il tentativo del giovane non andava a buon fine poiché uno degli operatori, dopo un breve inseguimento lo placcava. Il fuggitivo una volta sentitosi afferrato alle gambe, cercava nuovamente di scappare colpendo con due violente gomitate alla tempia destra l’operatore che comunque non mollava la presa. Veniva bloccato definitivamente anche con l’aiuto degli altri colleghi giunti in ausilio. Una volta assicurato con i mezzi coercitivi, l'uomo è stato portato presso il Comando della Polizia locale di Castellamonte, dove una volta portato alla calma, lo stesso riferiva dove aveva parcheggiato l’autovettura Renault Megane con cui si era dato alla fuga, che così veniva rinvenuta.

Identikit
Nel frangente, venivano effettuati gli accertamenti presso la banca dati delle forze dell’ordine a carico del soggetto fermato, che permettevano di riscontrare nei suoi confronti pregiudizi di polizia in ordine a reati in materia di sostanze stupefacenti, contro il patrimonio, contro la persona, in materia di armi, danneggiamento ed in materia del codice della strada, ed in particolare che T.K. risultava al momento sprovvisto di patente di guida, poiché revocata nel giugno 2014, in forza di un decreto emesso dalla Prefettura di Torino. Proprio il fatto che il soggetto non fosse munito di patente lo aveva spinto alla fuga. Alla luce di tutti gli elementi di reità rilevati a carico di T.K. si è proceduto al suo arresto perché colto nella flagranza del reato di resistenza a pubblico ufficiale, e posto in regime di arresti domiciliari. Inoltre, il reo è stato denunciato in stato di libertà, in ordine ai reati di danneggiamento aggravato (relativamente allo speronamento dell’autovettura della Questura di Vercelli) e lesioni a pubblico ufficiale.