21 settembre 2017
Aggiornato 16:00
Economia

Vercellese: cresce l’export, merito della Cina

Le vendite oltreconfine crescono del 15% e superano in percentuale dati regionali e nazionali. Exploit della Cina (+122,9%) e manifatturiero in crescita. Arranca l’agricoltura.

Per l'export vercellese dati incoraggianti, ma non per l'agricoltura (© Diario di Biella)

VERCELLI – Se in Italia il I trimestre 2017 si è chiuso con un + 9,9%, e in Piemonte ha toccato quota + 14,1%, sul fronte export Vercelli ha fatto pure di meglio, e si è portata a casa un incremento sullo stesso periodo dell’anno passato di 15 punti percentuali, passando da un valore in euro di 444 milioni agli attuali 511. I dati arrivano dalla Camera di Commercio di Biella e Vercelli, che prende atto dell’exploit e ne analizza i numeri alla ricerca di una possibile base più solida per la ripresa economica del territorio.

A Vercelli aria di ottimismo: il manifatturiero traina l’export
I segnali per cedere finalmente ad un certo ottimismo ci sono, come fa notare lo stesso presidente della Camera di Commercio, Alessandro Ciccioni: «Le nostre due province, nei primi tre mesi dell'anno, hanno fatto segnare ottimi risultati in termini di esportazioni: sia Biella che Vercelli si collocano al di sopra della media nazionale, per il territorio vercellese il dato è addirittura superiore a quello regionale. Tutti i settori strategici delle due realtà si registrano trend positivi e questo fa ben sperare». Nello specifico il comparto trainante è quello manifatturiero, che segna un aumento in perfetta media (+15,3%), con picchi, a livello percentuale, superiori al + 20% per Altri prodotti tessili (22,4%), Abbigliamento (+ 21,9%), Chimici (+ 23,2%), Farmaceutici-medicali (22,1%), Macchinari ed apparecchi (+ 25,1%), Mezzi di trasporto (+20.5%) e Altri prodotti manifatturieri (+ 26,9%).

In affanno filati e fibre tessili, prodotti in legno e agricoltura
A fronte di parecchi aumenti a doppia cifra, e di una crescita complessiva delle esportazioni industriali, che passano da 441 a 508 milioni di euro, i numeri portano alla luce anche alcune situazioni in stallo o in peggioramento. Salta all’occhio il -33,1% dei prodotti agricoli, il cui fatturato sui mercati stranieri scende da 1,2 milioni (dato del I trimestre 2016) a 846mila euro. Minori in termini percentuali ma più impattanti dal punto di vista economico, i decrementi segnati da Filati e fibre tessili e Prodotti in legno, carta e stampa. I primi con un -32% scivolano da 12 a 8 milioni di euro, mentre i secondi scendono da 6,2 a 4,7 milioni di euro, tradotto in percentuale – 23,9%. 

Vercelli chiama, Cina risponde
Se l’export fuori dai confini europei si rivela il più redditizio (+18,8%), stupisce la sorprendente espansione verso la Cina (+122,9%). Positive anche la sensibile ripresa del mercato degli Stati Uniti (+24,8%), principale cliente al fuori dai confini europei, e le vendite verso Hong Kong (+13,4%) e Arabia Saudita (+59,1%). In flessione le esportazioni verso la Turchia (-25,4%) e la Svizzera (-5,8%), un trend che accomuna Vercelli alla vicina provincia di Biella. 

Francia mercato privilegiato nell’Europa dei 28
Per quanto riguarda invece il mercato UE, risultano positive le esportazioni verso la Francia (+6,5%) che in questo trimestre diventa il primo Paese importatore per la provincia di Vercelli a scapito della Germania (+1,4%). Bene anche il Regno Unito (+27,2%), la Spagna (+36%), i Paesi Bassi (+38,7%) e la Polonia (+26,1%). Sono invece in diminuzione le vendite verso l'Austria (-14,2%). Nel complesso l'area comunitaria ha mostrato dinamiche positive, con un dato globale di aumento dell'export pari a +12,6%, e continua a coprire il 59,2% delle esportazioni totali.