Lavoro nero

Borgo d'Ale, occupava in nero richiedenti asilo. Sanzionato per 18 mila euro

L'operazione è stata condotta dai Carabinieri dell'ispettorato del lavoro, a Borgo D'Ale. Nei guai un agricoltore di 66 anni che sfruttava la manovalanza di quattro persone.

Una pattuglia dei carabinieri
Una pattuglia dei carabinieri (Diario di Biella)

BORGO D'ALE - Dovrà pagare 18 mila euro il 66enne agricoltore di Borgo D'ale che è stato sorpreso dai carabinieri con quattro dipendenti in nero.
L'uomo, stando a quanto accertato dai militari che operano nel settore lavoro, avrebbe occupato ben quattro extracomunitari, di cui due sprovvisti di permesso di soggiorno e in attesa di essere regolarizzati quali profughi. Ma non basta.

FENOMENO «CAPORALATO» - Ci sarebbero coinvolti nella vicenda pure cittadini del Burkina Faso. Il fenomeno del «caporalato», a quanto pare, sta approdando anche in Piemonte. Persone schiavizzate, costrette a lavorare per una manciata di centesimi al giorno, con la testa china sulla terra. E mai come in questo periodo le fasce più deboli sono quelle maggiormente bersagliate. Chi cerca di rifarsi una vita, finisce nelle mani di personaggi senza scrupoli