Trasporti sicuri

Santhià: giro di vite contro i comportamenti molesti in treno

Venti agenti della Polizia di Stato impiegati nell'operazione denominata «Alto Impatto» che hanno controllato una cinquantina di cittadine nigeriane.

Operazione «Alto Impatto» in stazione a Santhià
Operazione «Alto Impatto» in stazione a Santhià (Polizia di Stato)

SANTHIÀ - È scattata a Santhià l'operazione denominata «Alto Impatto», che ha visto impiegati allo scalo ferroviario venti agenti della Polizia di Stato, e con un bilancio che ha visto il controllo di quasi cinquanta persone, tutte cittadine nigeriane arrivate sul territorio per prostituirsi. Il giro di vite è partito dalle segnalazioni di pendolari e personale in servizio sui treni della tratta Milano-Torino, che lamentavano comportamenti fastidiosi. Alle richieste dei capitreno, alcuni soggetti si mostravano ostili, senza contare le molestie nei confronti dei viaggiatori regolari.

Operazione «Alto Impatto» in stazione a Santhià
Operazione «Alto Impatto» in stazione a Santhià (Polizia di Stato)

I RISULTATI DELL'OPERAZIONE - Ed è stato il sindaco di Santhià, Angelo Cappuccio, a raccontare il disagio nel corso dell'ultima riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, chiedendo l'intervento di Prefetto e Questore. Tempi tecnici di attivazione ed è scattata l'operazione che ha portato ai seguenti risultati: quindici cittadine nigeriane sono state trovate sprovviste di biglietto e altre 21 sorprese mentre si recavano nelle principali vie di transito per prostituirsi. Di queste due erano irregolari e sono state in seguito accompagnate al Centro rimpatri di Ponte Galleria, a Roma. Portato al posto di frontiera di Milano-Malpensa anche un cittadino senegalese appena uscito dal carcere, dove aveva scontato una condanna per traffico di stupefacenti.