28 luglio 2017
Aggiornato 21:00
Cultura

La storia della Cappella della Maddalena

Lo storico Andrea Cavallo analizza e racconta il ciclo di affreschi, opera di Gaudenzio Ferrari, nella chiesa di San Cristoforo a Vercelli

VERCELLI - La Cappella della Maddalena fu commissionata a Gaudenzio da Giovanni Angelo dei Corradi di Lignana, ed eseguita nel 1533.

L'affresco
Un angelo regge una targa che illustra la leggenda della santa e l'affresco è suddiviso in quattro grandi riquadri che ci narrano i vari episodi della sua vita. Il primo è la predica di Cristo. Segue la cena a casa di Simone, dove Maddalena è ritratta a terra nell'atto di asciugare i piedi a Gesù con i capelli. Sulla parete di fondo si aprono due ulteriori finestre che narrano della scoperta del sepolcro vuoto e dell'episodio del "Noli me tangere». Il riquadro successivo narra del battesimo dei principi di Marsiglia, dove Maddalena è ritratta con la sorella Marta ed il fratello Lazzaro. Ci mostra una visione delicata del porto di Marsiglia con altri episodi sullo sfondo. Alle spalle dei principi il possibile ritratto dello stesso Gaudenzio e dell'allievo Bernardino Lanino.L'ultimo settore illustra l'ascensione di Maddalena assistita dal vescovo Massimo. Un ulteriore cartiglio ci spiega la ragione delle mancanze presenti nel dipinto. Sono i postumi delle cannonate dell'assedio francese del 1704, saggiamente non integrate con pitture successive.